(Bruxelles) La Commissione europea ha presentato oggi a Bruxelles la nuova strategia sul “diritto a restare”, il quadro politico con cui l’Unione intende rafforzare coesione, competitività ed equità territoriale, contrastando lo spopolamento delle aree periferiche e rurali e il divario crescente fra regioni in espansione e territori in declino. Aprendo i lavori, il vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto ha spiegato che il cosiddetto “Right to stay” riguarda “le persone, le comunità, i territori” e ha l’obiettivo di “restituire a tutti gli europei la libertà di restare, crescere e costruire il proprio futuro nel luogo che chiamano casa”, ricordando che “andare via deve essere sempre una scelta libera, mai una necessità dettata dall’assenza di opportunità”. Fitto ha chiarito che la Commissione vuole “rendere tutte le regioni europee più competitive, più connesse e più attrattive, investendo in servizi, connettività e istruzione”, perché “quando i territori crescono e si sviluppano, le persone possono davvero scegliere di restare, riuscire e sentirsi parte di una comunità”. Intervenendo con un videomessaggio, la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha ricordato che l’Unione “è una comunità di diritti” e che alla libertà di circolazione “deve corrispondere la possibilità concreta di restare o tornare a casa”, sottolineando come la nuova strategia “avvicini l’obiettivo di garantire a ogni europeo il diritto a restare” e ribadendo l’impegno dell’Aula a mantenere la politica di coesione “al centro degli sforzi” e a difenderne i finanziamenti nel prossimo quadro finanziario pluriennale.