Pasqua: mons. Tardelli (Pistoia e Pescia), “la forza della Speranza oltre il male”

“Nonostante tutto, il mio ciliegio si è voluto vestire a festa. È fiorito, quantunque sia ormai piuttosto vecchio e malandato, anche se la stagione ferisce ancora con lame taglienti di gelo”. Lo scrive nel messaggio per la Pasqua il vescovo di Pescia e Pistoia, mons. Fausto Tardelli, che affida a questa immagine un racconto di “speranza, amore, ostinata forza del bene”, capace di parlare anche di Cristo risorto, che ha sconfitto la morte e aperto all’umanità prospettive di pace e di gioia. Il presule osserva che “questi nostri tempi sono davvero sciagurati perché dominati dall’odio, dalla violenza e dalla guerra” e ricorda che, ieri come oggi, ci si trova davanti a una terribile storia di morte. Da qui il no alla guerra, alla legge del più forte, agli interessi economici sopra la giustizia e la verità, all’uccisione di vittime innocenti. Ma, aggiunge, le grida non bastano se non si riconosce il seme del rancore che ciascuno porta dentro di sé. L’invito di mons. Tardelli è allora a guardarsi dentro con coraggio e ad affidarsi a Cristo. Il vescovo conclude chiedendosi quando l’uomo riuscirà finalmente a “fiorire e a dare buoni frutti, nonostante tutto, come il mio ciliegio”.

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