Pasqua 2026: mons. Cipolla (Padova), “augurare ‘Pace e bene’ è un modo per essere fedeli al vangelo”

“Pax et bonum, questo è il saluto francescano per eccellenza. Pace e bene! Siamo nel pieno del ‘giubileo francescano’ che ricorda e celebra gli 800 anni dalla morte di san Francesco, il grande costruttore di pace. Proprio a questo messaggio di pace e bene vorrei riferirmi in questa Pasqua che ci prepariamo a celebrare”. Lo scrive il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, nei suoi auguri per la Pasqua 2026. “Pace e bene. Sono due dimensioni di cui tutti abbiamo bisogno – oggi più che mai – a livello internazionale, comunitario, familiare e personale”, osserva il presule, per il quale augurare “Pace e bene” e chiedere al Signore, come dono della Pasqua, “la pace, la sua grazia, la sua vicinanza, la certezza che lui ci vuole bene” è un modo per essere fedeli al Vangelo e credere nella speranza della salvezza che la Pasqua conferma. “La pace sia con voi”, prosegue mons. Cipolla, “è il saluto e l’augurio del Cristo risorto”. Il vescovo conclude: “Pace e bene! In questa Pasqua, in questo tempo così complesso, sofferto e difficile, chiediamo al Signore il dono della pace e del bene!”.

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