“La Pasqua non è solo una festa del calendario, ma una realtà che interpella la storia. In un tempo segnato da guerre, disuguaglianze e solitudini, l’annuncio della Risurrezione non è una consolazione facile, ma la certezza che Dio non ha abbandonato il mondo. Questo annuncio ci chiama a diventare costruttori di pace. Una pace che non nasce da slogan o da equilibri fondati sulla paura, ma dalla giustizia, dal rispetto della dignità di ogni persona, da scelte concrete orientate al bene comune”. Lo ha scritto mons. Francesco Massara, arcivescovo di Camerino-San Severino Marche e vescovo di Fabriano-Matelica, nel messaggio di auguri pasquali rivolto alle due comunità diocesane. “Non può esserci pace senza giustizia, né fraternità senza verità. Ogni gesto di giustizia, ogni atto di riconciliazione, ogni scelta di solidarietà è una pietra tolta dal sepolcro del mondo, un segno che la risurrezione è già all’opera nella storia”, rileva il presule. “Viviamo tempi inquieti, attraversati da paure e incertezze. La tentazione più grande è la rassegnazione: pensare che nulla possa cambiare”. Per mons. Massara, risorgere significa permettere a Cristo di abitare i nostri vuoti, perché ciò che sembra fine diventi un nuovo inizio. Da qui l’esortazione a portare questa luce nelle famiglie, nelle comunità e nella società, mostrando “con coraggio il fuoco della Pasqua”, perché il mondo “non ha bisogno solo di parole, ma di segni vivi di risurrezione”.