“L’uomo può uccidere il corpo, ma la vita del Dio dell’amore è vita eterna, che va oltre la morte e che nessun sepolcro può imprigionare”. Lo ha ribadito il Papa, nell’omelia della Veglia di Pasqua presieduta nella basilica di San Pietro. “Come le donne, corse a dare l’annuncio ai fratelli, noi pure vogliamo partire, stanotte, da questa basilica, per portare a tutti la buona notizia che Gesù è risorto e che con la sua forza, risorti con lui, anche noi possiamo dar vita a un mondo nuovo, di pace e di unità”, ha garantito Leone XIV: “A questa missione si consacrano i fratelli e le sorelle che, qui presenti, provenienti da varie parti del mondo, tra poco riceveranno il battesimo”, il riferimento ai 12 adulti destinatari del sacramento.