Usa: quattro su cinque nuovi sacerdoti praticavano l’adorazione eucaristica prima del seminario. Il rapporto Cara

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Le vocazioni sono un segno del dono gratuito dell’amore misericordioso di Dio a un mondo che ha bisogno di salvezza”. Con queste parole l’arcivescovo Ronald A. Hicks, presidente del Comitato dell’Usccb (United States Conference of Catholic Bishops) per il clero, la vita consacrata e le vocazioni, ha accompagnato la pubblicazione del rapporto annuale sulla classe ordinandi 2026, condotto dal Centro per la ricerca applicata nell’apostolato (Cara) della Georgetown University. Il documento – diffuso in concomitanza con la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, che si celebra il 26 aprile – fotografa il profilo degli uomini che quest’anno riceveranno l’ordinazione sacerdotale negli Stati Uniti. Il sondaggio ha coinvolto 428 candidati: 334 hanno risposto, per un tasso di risposta del 78%. Rappresentano 110 diocesi e eparchie statunitensi e 34 istituti religiosi. Otto su dieci (81%) praticavano regolarmente l’adorazione eucaristica prima di entrare in seminario; il 79% recitava il rosario; il 52% partecipava a un gruppo di preghiera o di lettura biblica. Il 92% è stato incoraggiato a considerare il sacerdozio da qualcuno: in primo luogo dal parroco (70%), da un amico (49%) o da un parrocchiano (44%).

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