Corruzione: Fontana, “fenomeni minano il patto sociale, occorre capillare diffusione di una solida cultura della legalità”

“I fenomeni corruttivi minano alla radice il patto sociale sul quale si fonda lo Stato di diritto. Ledono i principi costituzionali di giustizia, di equità, del buon andamento e dell’imparzialità dell’azione amministrativa. Non va dimenticato che, sotto il profilo economico, la gestione inefficiente e lo spreco di risorse riducono la disponibilità di fondi destinati alla collettività, comportando una diminuzione quantitativa e qualitativa dei servizi erogati ai cittadini. Per questi motivi il contrasto a queste condotte ha assunto una posizione centrale nell’agenda politica europea e nazionale”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, in occasione della presentazione a Montecitorio della relazione annuale dell’Autorità nazionale anticorruzione alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“È nostro dovere arricchire e rafforzare giorno dopo giorno il quadro di regole e procedure in materia di prevenzione e contrasto alla corruzione”, ha sottolineato la terza carica dello Stato, secondo cui “una disciplina aggiornata e all’avanguardia, per quanto assolutamente necessaria, non può essere da sola sufficiente”. “Occorre che all’azione delle Istituzioni si accompagni anche la capillare diffusione, in ogni opportuna sede, di una solida cultura della legalità”, ha proseguito Fontana, per il quale “è essenziale la ferma condanna sia delle condotte illecite sia di qualsiasi atteggiamento compiacente perché questa si affermi quale patrimonio valoriale condiviso”.

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