Prendersi cura della propria salute non deve essere un’azione occasionale per le donne ma un percorso che abbraccia tutto l’arco della vita, dall’infanzia alla menopausa, attraverso stili di vita corretti, una nutrizione equilibrata e un’adeguata attività fisica. Questi fattori sono fondamentali per ridurre il rischio di malattie croniche come obesità, diabete, osteoporosi e squilibri ormonali, contribuendo al benessere fisico e psicologico. È questo il messaggio lanciato dal Centro di riferimento per la medicina di genere dell’Istituto superiore di sanità (Iss) che in occasione della Giornata nazionale della salute della donna (22 aprile) lancia alcuni consigli età per età.
“È importante – sottolinea Elena Ortona, direttrice del Centro di riferimento per la medicina di genere – educare a una corretta alimentazione e a stili di vita salutari fin dall’infanzia, perché in questa fase si gettano le basi per abitudini durature che proteggono la salute femminile nel lungo periodo, trasformando la consapevolezza in una prevenzione efficace delle malattie croniche e promuovendo una vita in salute”.
Alcune abitudini, ricorda l’Iss, rappresentano la base della salute femminile: consumare almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura per garantire un adeguato apporto di fibre, vitamine e antiossidanti; assumere 2–3 porzioni di latte o yogurt per coprire il fabbisogno di calcio; praticare almeno 60 minuti di attività fisica quotidiana.
In infanzia e adolescenza occorre “inserire quotidianamente latte e yogurt; aumentare il consumo di acque ricche di calcio, pesce di taglia piccola consumato con la lisca; favorire l’esposizione alla luce solare in modo sicuro per la sintesi di vitamina D; incoraggiare attività fisica regolare all’aria aperta, evitando la sedentarietà prolungata; limitare bevande zuccherate e snack ultra-processati”.
In pubertà “includere fonti di ferro come carne, pesce, uova, legumi, cereali integrali, verdure a foglia, broccoli, cavoli e altre brassicacee; associare vitamina C come agrumi, kiwi; mantenere una pratica sportiva costante”.
In gravidanza e allattamento “garantire un adeguato apporto di acido folico già prima del concepimento e nei primi mesi di gravidanza attraverso il consumo regolare di verdure come broccoli, cavoli e altre brassicacee; consumare alimenti ricchi di ferro, calcio, iodio e magnesio come pesce, latticini, legumi, frutta secca; aumentare il consumo di acqua di circa 3-4 bicchieri in più, oltre ai 6-8 consigliati in una donna che non allatta; mantenere, quando possibile, un’attività fisica moderata e regolare”.
In menopausa “aumentare l’apporto di calcio e vitamina D attraverso il consumo di latte e yogurt magri, verdure come broccoli, cavoli, pesce azzurro, specialmente i piccoli pesci che possono essere mangiati con tutta la lisca; particolare attenzione ai formaggi che sono ricchi di sale e grassi; maggior consumo di acqua ricca di calcio; consumare alimenti ricchi di magnesio e potassio; praticare esercizi di resistenza e attività con carico (camminata, ginnastica, pesi leggeri); controllare il peso corporeo e ridurre il consumo di sale e alcol”.