Papa in Guinea Equatoriale: incontro con il mondo della cultura, “offrire alle nuove generazioni ragioni per vivere”

“Un gesto di fiducia nell’essere umano: un’affermazione del fatto che vale la pena continuare a scommettere sulla formazione delle nuove generazioni e su quel compito, tanto esigente quanto nobile, che consiste nel cercare la verità e mettere la conoscenza al servizio del bene comune”. Così il Papa, incontrando il mondo della cultura, ha definito il nuovo campus dell’Università nazionale della Guinea Equatoriale, a lui intitolato. “Oggi si apre anche uno spazio per la speranza, per l’incontro e per il progresso”, ha proseguito: “Ogni autentica opera educativa, infatti, è chiamata a crescere non solo come struttura, ma come organismo vivente”. L’esempio scelto da Leone XIV è la ceiba, l’albero nazionale della Guinea Equatoriale, “parabola di ciò che un’istituzione universitaria è chiamata ad essere: una realtà ben radicata nella serietà dello studio, nella memoria viva di un popolo e nella ricerca perseverante della verità. Solo così potrà crescere salda; solo così sarà in grado di elevarsi senza perdere il contatto con la realtà storica in cui è situata e di offrire alle nuove generazioni, oltre agli strumenti per la riuscita professionale, ragioni per vivere, criteri per discernere e motivi per servire”.

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