Papa Francesco: mons. Martinelli (Golfo Persico), “ha vissuto la sua missione fino all’ultimo respiro”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Ha vissuto la sua missione in questo mondo fino all’ultimo giorno. Come vescovo di Roma, ha presieduto la carità tra tutte le Chiese sparse nel mondo”. È quanto scrive mons. Paolo Martinelli, vescovo del Vicariato apostolico dell’Arabia meridionale, nel messaggio per il primo anniversario della morte di Papa Francesco. Il presule ricorda con particolare affetto la visita di Francesco ad Abu Dhabi nel febbraio 2019 – “prima volta di un Papa nel Golfo” – e la firma del Documento sulla fratellanza umana insieme al Grande Imam di Al-Azhar, che “ha aperto un nuovo capitolo nella storia delle relazioni tra le religioni”. Indimenticabile, scrive il vescovo, la messa allo stadio Zayed, dove il Papa descrisse la comunità cattolica del Golfo come “una gioiosa polifonia di fede”: fedeli di oltre 100 nazioni diverse, “un solo corpo perché professiamo la stessa fede”. Mons. Martinelli individua il segreto del pontificato di Francesco nell’enciclica Dilexit nos: “La certezza di essere amati in modo irrevocabile, l’esperienza della misericordia divina che ci porta a fidarci di Cristo”. Il vescovo conclude con uno sguardo al presente: “Sentiamo ancora forte il suo appello alla pace, soprattutto dopo queste lunghe settimane di guerra nel Golfo”, e con gratitudine per “la guida serena, mite e fiduciosa del suo successore, Papa Leone XIV”.

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