Papa Francesco: card. Chomali (Santiago del Cile) al Sir, “la sua voce per la pace non si spegne e acquista nuova forza in un mondo ferito”

“A un anno dalla morte di Papa Francesco, la sua voce non si spegne. Al contrario, acquista una nuova forza in un mondo ferito dalla violenza, dalla sfiducia e dalla frammentazione. Il suo magistero, lungi dall’appartenere al passato, illumina con forza e chiarezza il tempo in cui viviamo”. Lo spiega al Sir il cardinale Fernando Chomali, arcivescovo di Santiago del Cile. “Papa Francesco – prosegue il porporato – ci ha parlato con insistenza della pace. Non come un ideale ingenuo né come un discorso ben intenzionato, ma come un compito urgente, concreto ed esigente. Ci ha ricordato che la pace non è appannaggio esclusivo degli accordi internazionali. No. La pace, ci diceva il Papa, è nel cuore di ogni persona, nel modo in cui ci trattiamo, nelle decisioni quotidiane che prendiamo come società”. Papa Francesco “è stato particolarmente lucido nell’avvertirci dei rischi di una cultura che normalizza l’aggressività, che disumanizza chi è diverso e che trasforma il conflitto in un modo abituale di relazionarsi. Di fronte a ciò, ha insistito più volte sulla necessità di ritrovarci, di ascoltarci, di costruire comunità”. Prosegue l’arcivescovo: “In questo tempo, il suo appello alla pace trova nuove risonanze. La Chiesa, guidata oggi da Papa Leone XIV, continua a raccogliere quell’eredità, proponendo percorsi che, con accenti propri, mantengono viva la convinzione che la pace è possibile quando si pone al centro la dignità della persona umana. In Cile, dove anche noi affrontiamo tensioni, disuguaglianze e una crescente difficoltà a dialogare, il suo messaggio continua ad essere particolarmente necessario”.

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