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Eurostat: nell’Ue 2,06 milioni di giovani imprenditori. In Italia il tasso più basso di occupazione fra i 20-29enni

“Mentre la tecnologia sta trasformando i luoghi di lavoro a un ritmo senza precedenti, alcuni giovani stanno trovando il modo di guadagnarsi da vivere, dedicandosi al lavoro autonomo per creatività, innovazione o necessità”. Lo si legge in un contributo di Eurostat diffuso oggi in occasione della Giornata mondiale della creatività e dell’innovazione, che si tiene il 21 aprile e “mira a sensibilizzare sul ruolo della creatività e dell’innovazione in tutti gli aspetti dello sviluppo umano”. Nel 2025, nell’Ue, 2,06 milioni di persone di età compresa tra i 20 e i 29 anni erano lavoratori autonomi, pari al 7,9% di tutti i lavoratori autonomi di età compresa tra i 20 e i 64 anni, informa Eurostat. Tra i paesi dell’Ue, le percentuali più elevate di giovani imprenditori tra i lavoratori autonomi di età compresa tra i 20 e i 64 anni si registrano in Slovacchia (12,2%), Malta (10,5%) e Romania (10,3%). Le percentuali più basse si riscontrano in Irlanda (5,1%), Bulgaria (5,3%) e Spagna (5,9%). Nel 2025, il tasso di occupazione delle persone di età compresa tra 20 e 29 anni nell’Ue era del 65,6%, in aumento di 6,3 punti percentuali rispetto al 2015. I Paesi Bassi (84,0%) e Malta (82,1%) hanno registrato i tassi di occupazione più elevati tra le persone di età compresa tra 20 e 29 anni, seguiti dalla Germania (77,0%). All’estremo opposto, l’Italia ha registrato il tasso più basso con il 47,6%, seguita da Romania (52,0%) e Bulgaria (52,7%).

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