Si arricchisce l’offerta liturgica al santuario della Spogliazione di Assisi: tutte le domeniche, alle 16, nella chiesa di Santa Maria Maggiore sarà celebrata la santa messa in inglese. L’iniziativa – viene spiegato in un comunicato della diocesi – nasce dalla volontà di curare in ogni aspetto l’accoglienza delle migliaia di pellegrini che arrivano da ogni parte del mondo, offrendo loro la possibilità di partecipare attivamente alla liturgia in una lingua accessibile e condivisa. “Negli ultimi due anni – spiega Marina Rosati, responsabile della comunicazione del santuario – è diventata davvero importante la presenza di brasiliani, indonesiani, coreani, indiani, africani e indiani, poco presenti nel panorama turistico assisano e dell’Umbria e che, dopo la presenza di san Carlo Acutis, si sono aggiunti ai più tradizionali flussi di americani ed europei. Per questo, grazie all’impegno del rettore, padre Marco Gaballo, di monsignor Anthony Figureido, di altri religiosi e laici che si occuperanno anche di animare la messa – si è pensato di offrire questa possibilità ai tanti stranieri che ogni giorno ci fanno visita”.
Una domenica al mese poi (ad aprile sarà il 26) sarà possibile partecipare alla Domenica della Spogliazione, una sosta di riflessione nell’antico vescovado per condividere aspetti dell’esperienza che san Francesco ha vissuto in questo luogo. L’iniziativa, aperta a un massimo di 60 persone, dalle 9.30 alle 11, permetterà anche di approfondire la figura di san Carlo, con la possibilità di partecipare alla fine alla solenne celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Per i gruppi, è invece possibile organizzare la Domenica della Spogliazione in una domenica diversa da quella in cui è in programma l’appuntamento scrivendo a domenicadellaspogliazione@gmail.com per concordare la data e gli orari. “Si tratta di due nuove iniziative – conclude Rosati – che puntano ad ampliare l’offerta del santuario, cercando di andare incontro alle esigenze dei pellegrini e guidandoli alla scoperta dei luoghi e di due santi come Francesco e Carlo, che qui al Santuario della Spogliazione, sono un team perfetto di testimonianza ed evangelizzazione”.