Nobel per la pace 2026 a Navi Pillay: Ferdinandi (Anci), “il futuro dell’umanità si costruisce con la forza del diritto”

“Dobbiamo affermare con forza che non può essere la legge del più forte a governare le relazioni tra i popoli. La pace deve diventare una scelta politica concreta, riconoscibile anche nei bilanci degli Stati, perché il futuro dell’umanità si costruisce con la forza del diritto, non con il diritto della forza”. Così Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia e delegata Anci per le Pari opportunità, famiglie, inclusione e pace, ha commentato l’assegnazione del Premio Nobel per la pace 2026 a Navanethem Pillay.
Nel rivolgere “le mie più sincere congratulazioni” alla vincitrice, Ferdinandi parla di “un riconoscimento a una vita dedicata alla difesa dei diritti umani, della giustizia e della dignità delle persone”. “In un tempo segnato da guerre, violenze e continue violazioni del diritto internazionale, mentre i governi destinano risorse sempre maggiori agli armamenti, questo riconoscimento – sottolinea la delegata Anci – ci ricorda che la pace non può essere costruita attraverso l’imposizione della forza, ma attraverso il dialogo, la giustizia e il rispetto delle regole che la comunità internazionale si è data. Regole che devono valere per tutti, senza eccezioni e senza doppi standard”. “Come sindaca di Perugia, città della pace, e delegata Anci alla Pace, credo sia necessario avere il coraggio di cambiare le priorità della politica, investendo nella diplomazia, nella cooperazione internazionale e nella tutela dei diritti”, ha aggiunto Ferdinandi.

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