Quattro milioni di ragazze in più a rischio matrimoni precoci, 9 milioni senza servizi per la salute riproduttiva, 12 milioni private dei servizi contro la violenza di genere. Sono i dati che emergono dal Dossier Indifesa di Terre des Hommes, diffuso ad ottobre in occasione della Giornata Internazionale delle bambine (11 ottobre). Per la prima volta in 15 anni, Terre des Hommes rileva peggioramenti in quasi tutti gli indicatori, segno che i tagli internazionali alla cooperazione stanno cancellando le conquiste fatte negli ultimi decenni. “Si tratta di una vera e propria inversione di rotta che rimette in discussione conquiste ottenute in decenni di politiche pubbliche e cooperazione internazionale, i cui effetti si abbattono soprattutto su bambine e ragazze”, sottolinea l’organizzazione.
Dal Dossier Indifesa emerge, inoltre, che entro la fine del 2026 gli aiuti internazionali destinati all’istruzione potrebbero diminuire di 3,2 miliardi di dollari, il 24% in meno rispetto al 2023. La conseguenza stimata è che circa 6 milioni di bambini e ragazzi in più resteranno fuori dalla scuola: “È come svuotare tutte le scuole primarie di Germania e Italia messe insieme”, spiega Terre des Hommes. “Il numero complessivo degli esclusi dai percorsi formativi passerebbe così da 272 milioni nel 2024 a 278 milioni nel 2026 – viene chiarito nel Dossier –. Le bambine e le ragazze rischiano di pagare il prezzo più alto: gli aiuti specificamente destinati all’istruzione femminile sono stimati in calo del 28%, pari a 123 milioni di dollari in meno entro la fine del 2026. E a rendere la situazione ancora più allarmante c’è l’incremento delle guerre, con gli attacchi contro gli istituti scolastici che, nel biennio 2024-25, sono aumentati del 40% rispetto al biennio precedente”. Non solo: “Forte l’impatto anche della crisi climatica, con 242 milioni di studenti che, nel 2024, sono stati costretti a interrompere i propri percorsi di studio a causa di eventi climatici estremi”.
Bambine e ragazze rischiano di vedere ridotti i loro diritti anche rispetto a lavoro minorile, mutilazioni genitali femminili, parita’ di genere.
“Il dossier di quest’anno dimostra che il peggioramento è il risultato di scelte. Si è scelto di diminuire le risorse e indebolire i servizi, l’impegno politico è arretrato e le persone che partono da una posizione più fragile sono state le prime a perdere ciò che avevano conquistato. Bambine e ragazze in primis. Questo ci dimostra, però, che con scelte diverse la direzione può cambiare”, commenta Paolo Ferrara, direttore generale di Terre des Hommes Italia.