Diventare più buoni per essere più umani. È l’impegno che il vescovo di Piazza Armerina, mons. Rosario Gisana, chiede di assumere alla comunità diocesana per il nuovo anno pastorale con la lettera “Umanizziamo le nostre relazioni”. I cambiamenti d’epoca che stiamo vivendo, richiedono di rinnovare lo stile ecclesiale, “le forme della Chiesa, persino certi stili o comportamenti lasciando da parte la tendenza a giudicare, l’ingratitudine e le forme silenti di vendetta”. Nella lettera mons. Gisana invita a compiere un salto di qualità: imparare a non considerare più le persone “secondo la carne” o per tornaconto personale, ma a riconoscerle come parte di una “nuova creazione”. E perché ciò avvenga il vescovo suggerisce un percorso pratico: la lettura assidua del Vangelo, la pratica della Lectio Divina, il cambiamento del modo di pensare lasciando che lo Spirito plasmi l’intelligenza e il discernimento personale e comunitario. L’impegno per il nuovo anno pastorale che il presule chiede a tutta la comunità è di umanizzare le relazioni, diventando più buoni “donando quello che siamo e quello che custodiamo, condividendo ciò che abbiamo e ciò che desideriamo essere, alla luce di quello che abbiamo già ricevuto in dono”.