Martedì 20 ottobre, alle 9.30, a Casa Bartimeo, in corso Umberto 292 a Napoli, l’Arciconfraternita dei Pellegrini firmerà con il Comune di Quarto l’atto di donazione del bene destinato alla realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri. Nella stessa occasione sarà sottoscritta una dichiarazione di intenti con il Ramo Ets dell’arcidiocesi di Napoli per contribuire alla sostenibilità di Casa Bartimeo e delle opere sociali.
La nuova caserma rappresenta un investimento importante per Quarto, territorio strategico alle porte di Napoli, in continua crescita e bisognoso di presidi istituzionali capaci di garantire sicurezza e vicinanza ai cittadini. La presenza stabile dell’Arma dei Carabinieri costituisce un riferimento per la comunità e un presidio di legalità e giustizia, fondamentale per rafforzare la fiducia nelle istituzioni e contrastare ogni forma di illegalità.
Accanto a questo risultato, la dichiarazione di intenti punta a consolidare una collaborazione che mette al centro le persone più fragili. Il riferimento è anche al progetto “Quarto Città dello studente”, che prevede la realizzazione di alloggi per studenti e di annesse opere sociali. Un’iniziativa capace di coniugare accoglienza, formazione e solidarietà, generando opportunità e risorse da restituire alla comunità.
Il Ramo Ets metterà a disposizione le proprie competenze pedagogiche e sociali per contribuire alla progettazione e alla realizzazione dei futuri interventi. L’Arciconfraternita dei Pellegrini, da parte sua, si impegnerà a sostenere Casa Bartimeo e le opere sociali del Ramo Ets, favorendone la continuità e la sostenibilità nel tempo.
La scelta di Casa Bartimeo come luogo della firma unisce simbolicamente e concretamente questi impegni: costruire presidi di legalità, investire nei giovani e sostenere chi vive situazioni di fragilità. Alla sottoscrizione saranno presenti Gianni Cacace, primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, mons. Gennaro Matino, vicepresidente del Ramo Ets dell’arcidiocesi di Napoli, Antonio Sabino, sindaco di Quarto, Gennaro Pagano, direttore di Casa Bartimeo, e il generale di brigata Biagio Storniolo.