Ricerca: Campus Bio-Medico, al via Growt5 per la sicurezza sul lavoro con l’intelligenza artificiale e robot collaborativi

Consentire ai lavoratori di affrontare attività complesse e fisicamente impegnative con maggiore sicurezza, riducendo lo sforzo e migliorando l’efficacia delle operazioni. È questo lo scopo di Growt5: il progetto triennale finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Horizon Europe coordinato dall’Università Campus Bio-Medico di Roma, in partenza da ottobre. Al centro del progetto è la Human Augmentation, un approccio che mira a potenziare le capacità fisiche e cognitive delle persone attraverso tecnologie progettate per integrarsi con il corpo umano. Arti robotici semiautomatizzati potranno affiancare gli operatori nelle attività più faticose, contribuendo a ridurre il carico fisico e facilitando le operazioni che richiedono esperienza, precisione e capacità di adattamento. Parallelamente, verranno sviluppati sistemi capaci di fornire agli operatori feedback sensoriali che li aiutino a comprendere lo stato operativo del robot e a interagire con esso in modo più naturale ed efficace. Gli stessi segnali potranno inoltre richiamare l’attenzione su ciò che accade nell’ambiente di lavoro, segnalando richieste, pericoli o condizioni critiche. I ricercatori del Campus, attraverso le competenze complementari dell’Unità di ricerca di neurofisiologia e neuroingegneria (NeXTLab) e del laboratorio di robotica avanzata (Creo Lab), lavoreranno in particolare allo sviluppo di sistemi di comunicazione e controllo condiviso tra persone e robot.

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