Panama: il bilancio a oltre una settimana dal terremoto, 27 mila persone colpite, un decesso, 27 feriti, 2 mila abitazioni distrutte, 600 scuole e 40 ospedali compromessi

Il violento sisma di magnitudo 7.5 che ha colpito Panama lo scorso 9 ottobre continua a mostrare un bilancio pesante, a oltre una settimana di distanza, sul fronte dei danni e degli sfollati. I dati ufficiali diffusi dalla Protezione civile parlano di oltre 27 mila persone coinvolte, un decesso e 27 feriti. I danni materiali sono ingenti: quasi duemila abitazioni risultano completamente distrutte, a cui si aggiungono quasi cinquemila edifici con lesioni di media entità e oltre mille con danni minori. Il patrimonio pubblico registra gravi ripercussioni con quasi seicento scuole danneggiate, oltre quaranta strutture sanitarie compromesse e decine di ponti, vie di comunicazione ed edifici governativi lesionati, concentrati soprattutto nelle province di Los Santos, Herrera, Veraguas e Chiriquí.
Sul piano dell’assistenza, la macchina dei soccorsi sta intensificando gli sforzi per raggiungere la popolazione. Attualmente quasi 4 mila cittadini risiedono in 55 centri d’accoglienza temporanei. Il piano di aiuti ha, finora, consentito di mobilitare oltre 365 tonnellate di forniture via terra e circa 80 mila di carico aereo, garantendo pacchi alimentari a più di centomila persone distribuite in oltre cinquecento comunità. I servizi essenziali mostrano segnali di ripresa con il ripristino della quasi totalità degli impianti di potabilizzazione dell’acqua. Anche la Chiesa, attraverso la Caritas, prosegue nelle attività di accoglienza e raccolta.

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