“La famiglia è un dono prezioso, perché è il luogo dove si impara la carità, dove ci si forma alla carità”. Lo ha ricordato l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Claudio Maniago, incontrando le famiglie della Forania di Gimigliano-Taverna al Santuario della Madonna di Porto, nell’ambito della visita pastorale. Il presule ha richiamato il valore della famiglia nella vita della Chiesa e della società, sottolineando l’importanza di riscoprire la grazia del sacramento del matrimonio nella quotidianità. “Le parrocchie, le comunità sono tutte parti di un’unica grande famiglia”, ha affermato mons. Maniago, invitando i presenti a riconoscersi parte dell’unico popolo di Dio. La visita pastorale, ha spiegato, è anche un’occasione per “ridare un po’ di splendore alla bellezza delle nostre comunità, della nostra esperienza di fede”, valorizzando i doni della Parola di Dio, dell’Eucaristia e della fraternità. Soffermandosi sul matrimonio, l’arcivescovo ha evidenziato come la famiglia non rappresenti una realtà esclusivamente privata, ma costituisca “un tassello importante di un mosaico stupendo che è quello della comunità”. Da qui il richiamo alla responsabilità della Chiesa e delle istituzioni civili nel sostenere concretamente la vita familiare. Particolare attenzione è stata dedicata alla grazia del sacramento matrimoniale, che accompagna gli sposi ben oltre il giorno delle nozze. “La festa si può anche dimenticare, ma la cosa importante che l’ha originata, quella no: bisogna ricordarla e ricordarla bene”, ha osservato il presule, invitando i coniugi a fare memoria della promessa pronunciata davanti al Signore. Commentando l’Inno alla carità di san Paolo, l’arcivescovo ha ricordato che l’amore cristiano “non è niente di astratto, niente di sentimentale, ma è molto molto concreta”, trovando proprio nelle relazioni familiari, con le loro gioie e difficoltà, una delle sue espressioni più autentiche. Al termine della riflessione, mons. Maniago ha invitato gli sposi a un momento di silenzio per ricordare il giorno del matrimonio e riscoprire la bellezza del dono ricevuto.