Guerriglia Milano: don Di Noto (Meter), “ci sono tanti ragazzi orfani con genitori vivi”

“Hanno tradito i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Davanti a quello che è accaduto non possiamo limitarci a contare i danni, gli arresti e i feriti. Quando a partecipare alla violenza sono bambini di appena dodici anni, dobbiamo chiederci dove siano gli adulti e chi li abbia accompagnati nella crescita”. Così don Fortunato Di Noto, presidente e fondatore dell’associazione Meter, sugli scontri di Milano che hanno visto protagonisti duecentoventi minorenni su 271 persone accompagnate in questura nella sola giornata di domenica. Il sacerdote richiama una condizione che attraversa la società ben oltre la cronaca: “Ci sono tanti ragazzi orfani con genitori vivi. Sono bambini e adolescenti che possono avere una famiglia, ma sentirsi soli, senza una presenza adulta capace di ascoltarli e guidarli. Essere genitori non significa soltanto provvedere ai bisogni materiali: significa esserci e assumersi responsabilità, avendo il coraggio di porre dei limiti”. Per Meter la tutela dei minori richiede famiglie sostenute e istituzioni capaci di intervenire prima che il disagio si trasformi in emergenza. “Non possiamo chiedere ai bambini di comportarsi da adulti quando siamo noi adulti a venire meno alle nostre responsabilità. Proteggere l’infanzia significa esserci prima, non arrivare soltanto dopo”, conclude don Fortunato.

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