I rappresentanti delle principali religioni mondiali si sono riuniti sabato scorso, 17 ottobre, nella Westminster Cathedral Hall di Londra per firmare un solenne “Impegno per la pace” (Pledge for Peace). All’evento, intitolato “Le religioni come costruttrici di pace nello Spirito di Assisi”, ha partecipato il Prefetto del Dicastero vaticano per il dialogo interreligioso, il cardinale George Jacob Koovakad. Al centro del documento sottoscritto dai rappresentanti delle fedi abramitiche e delle tradizioni orientali (tra cui esponenti musulmani, ebrei, induisti, buddisti, sikh, giainisti, bahá’í e zoroastriani) vi è il netto rifiuto di ogni forma di violenza in nome della religione: “Condanniamo ogni tentativo di invocare il nome di Dio o della religione per giustificare la violenza o la guerra”, si legge nel testo che impegna i leader religiosi a promuovere la cultura dell’incontro, difendere i diritti umani, tutelare l’ambiente e proteggere i più vulnerabili. Nel suo intervento, il cardinale Koovakad ha ricordato come la Chiesa cattolica operi da quarant’anni per mantenere vivo lo spirito dell’incontro sottomesso ad Assisi nel 1986 da san Giovanni Paolo II. Richiamando l’etimologia del termine religare (“legare”), Koovakad ha sottolineato che “ogni religione è legata al Divino e, di conseguenza, ai valori di pace, amore e giustizia”. L’arcivescovo emerito di Westminster, cardinale Vincent Nichols, ha ribadito l’importanza del dialogo quotidiano come esempio concreto per la società civile contro l’insofferenza e la violenza. L’appuntamento di sabato si inserisce in una più ampia visita del prefetto vaticano nel Regno Unito, che prevede anche incontri ecumenici e visite fraterne alle comunità induiste, giainiste e sikh fino al 21 ottobre.