I Crediti natura – spiegano dalla Commissione – affronteranno la sfida del degrado naturale e dei cambiamenti climatici. L’Ue si è impegnata a destinare il 10% del suo bilancio alla biodiversità entro il 2026-2027 e a raddoppiare la spesa esterna per la biodiversità, portandola a 7 miliardi di euro. “Con una stima di 65 miliardi di euro necessari ogni anno per gli investimenti nella biodiversità, combinare finanziamenti pubblici e privati sarà essenziale per ottenere risultati su larga scala e in tempi rapidi”. La Commissione invita tutte le parti interessate – imprese, scienziati, governi e società civile – a partecipare alla definizione di questa iniziativa attraverso un invito a presentare commenti aperto fino al 30 settembre 2025. Jessika Roswall, commissaria Ue per l’ambiente, commenta: “Con questa tabella di marcia, stiamo compiendo un passo coraggioso verso il riconoscimento della natura come risorsa strategica per il futuro dell’Europa. I Crediti natura hanno il potenziale per attrarre investimenti privati essenziali, premiando al contempo coloro che sono i custodi della nostra terra e dei nostri mari, inclusi agricoltori, silvicoltori e comunità locali. Il nostro obiettivo è chiaro: lavorare a stretto contatto con la natura e trasformarla in un’opportunità per un’economia resiliente e competitiva”.