Si terrà lunedì 15 dicembre alle 19, presso il Seminario arcivescovile di Cagliari, il Giubileo diocesano della cultura. Dall’arcivescovo Giuseppe Baturi un invito che è insieme messaggio e proposta di cammino. In una lettera “agli uomini e alle donne del mondo della cultura e dell’arte”, Baturi richiama il Concilio Vaticano II e la sua apertura ai “ricercatori della verità, uomini di pensiero e di scienza, esploratori dell’uomo, dell’universo e della storia”.
“La Chiesa – scrive l’arcivescovo – è amica della vostra vocazione di ricercatori, alleata delle vostre fatiche, ammira e sostiene le vostre conquiste e le vostre opere”. In un tempo difficile ma ricco di prospettive, il presule invita a riconoscersi “come pellegrini di speranza, uomini e donne che non si rassegnano all’oscurità ma continuano a cercare” e a “costruire spiragli di luce”. La cultura, sottolinea Baturi, “è la risposta dell’umanità alla vita, il desiderio di ciò che è bello, vero e buono. Non è patrimonio esclusivo dei credenti, ma vocazione universale che interpella ogni persona”. Il Giubileo della cultura vuole pertanto essere spazio di dialogo e confronto, dove fede e ragione, speranza cristiana e anelito umano si incontrano per credere e sperare insieme in un mondo più giusto.
Il percorso si articolerà a partire da dieci parole del magistero di Papa Leone XIV, per riflettere su come “la forza del Vangelo” si incarni nella realtà del territorio. Con il contributo di Cristina Cabras, Andrea Pala, Paolo Zanolla. e la guida del direttore de L’Osservatore Romano, Andrea Monda, si cercherà di comprendere come il tessuto culturale della comunità possa diventare luogo di speranza e di nuove possibilità. La serata si concluderà con una celebrazione giubilare, durante la quale mons. Baturi offrirà le indicazioni per vivere in profondità questo cammino e custodirne i frutti.