Assemblea Cnca: a Spello srotolato un sudario per non dimenticare i piccoli uccisi a Gaza

Foto Sebastiano Ursi

Un lenzuolo bianco, lungo 25 metri che srotolato ha fatto da coperta a una sala immersa nel silenzio. Un sudario che ha abbracciato i nomi di corpi innocenti stritolati dalla brutalità della guerra. A Spello, in provincia di Perugia, la seconda giornata dell’assemblea del Coordinamento nazionale delle comunità accoglienti (Cnca) è stata aperta da un momento di ricordo, riflessione. Perché sul sudario sono stati scritti i nomi di più di 18mila tra neonati, bambini e adolescenti uccisi a Gaza dal 7 ottobre 2023 allo scorso 31 luglio. Per leggerli a voce alta sarebbero servite più di 40 ore che avrebbero raccontato di vite strapazzate dalle bombe. “A realizzare quest’opera collettiva sono state tante persone. Scrivere un nome è stata un’esperienza ma è stato principalmente un atto d’amore”, spiega Ivan Marin referente di Carnia per la pace e ideatore dell’iniziativa. “Ho visto madri che mentre scrivevano avevano le lacrime agli occhi – aggiunge – è stata un’esperienza anche di comunione tra di noi, di scambiarsi delle idee dei delle emozioni”.

“L’idea del sudario è nata nel 2014, da un mio viaggio a Gaza. Partecipavo alla missione della delegazione ‘Per non dimenticare il diritto al ritorno’ – racconta – è stata un’esperienza che mi ha toccato nel profondo perché ricordo quando siamo entrati in una grande prigione a cielo aperto, ricordo gli occhi di chi ci guardava perché era da tanto che non vedevano una delegazione così numerosa arrivare: c’era la guerra nel Sinai che abbiamo attraversato, abbiamo visto i combattimenti e poi quando siamo arrivati lì è stata una grande festa”. “Israele controllava e controlla tutto di Gaza sia da terra sia da mare. Anche il cibo è tutto razionato: è impossibile fare una vita dignitosa a Gaza”, continua Marin. Le emozioni vissute anche nella realizzazione del sudario saranno raccontate in un libro che sembrerà un diario. “Ognuno può mandarci un email con un suo scritto: possono essere inviate e poesie, testi, pensieri e che poi noi pubblicheremo – annuncia Marin – ovviamente tutti i profitti andranno a Gaza secondo le indicazioni della comunità palestinese”. “Chi volesse scriverci qualcosa può farlo a carniaperlaapace@gmail.com e saremo felici di leggere”, conclude.

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