Diocesi: Agrigento, “ancora emergenza mafia”. Consiglio pastorale, “basta alla rassegnazione, dire no a ogni collaborazione”

“Di fronte allo spaccato di degrado umano, politico ed etico, che emerge dalle cronache e che ci interpella tutti, si rinnova l’urgenza” di una presa di posizione chiara. Il Consiglio pastorale diocesano di Agrigento, unitamente all’Ufficio di pastorale sociale, ha diffuso una nota dal titolo “Ancora emergenza mafia”, in cui denuncia come “l’ombra della criminalità organizzata e la pericolosa tentazione della rassegnazione continuano a minacciare il vivere civile”. “Nell’Anno della Speranza, la rassegnazione, che serpeggia nel nostro territorio, stride come un insulto al futuro”, si legge nel documento. “La rassegnazione non è una virtù, ma una colpa; è il peggior nemico della fede; il veleno che ci spinge a credere che l’ingiustizia sia immutabile”. La nota richiama il documento “Emergenza mafia” del 1992, che “in modo chiaro e profetico sottolineava l’indifferenza, l’assuefazione e l’omertà come atteggiamenti inaccettabili e concause di degrado morale e politico”. “Per essere testimoni credibili di una Chiesa libera da compromessi dobbiamo rifiutare categoricamente, senza appello, ogni forma di asservimento e collaborazione con la mentalità mafiosa e i gruppi criminali”, affermano i promotori, citando Giovanni Paolo II: “Chiesa Agrigentina alzati!” e ai mafiosi “convertitevi… un giorno verrà il giudizio di Dio”. “Questo è il tempo in cui la Chiesa Agrigentina dice… basta alla mafia… sì alla vita!”, conclude la nota.

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