Artigianato africano: Iccrom, una serie di iniziative per rivitalizzare le competenze legate alla conservazione del Patrimonio

Riconoscendo l’artigianato tradizionale come un pilastro cruciale per l’identità culturale e lo sviluppo economico in Africa, l’Iccrom (centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali) ha lanciato ufficialmente una nuova iniziativa pluriennale mirata a rivitalizzare le competenze artigianali legate alla conservazione del Patrimonio. L’annuncio è avvenuto durante un evento collaterale di alto livello alla 34a Sessione dell’Assemblea Generale dell’Iccrom. Il programma, intitolato “Verso lo Sviluppo Sostenibile in Africa”, è attuato dall’Iccrom e dalla Fabbrica di San Pietro, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano. L’iniziativa si concentrerà in Costa d’Avorio, Egitto, Kenya e Tunisia. L’obiettivo è duplice: salvaguardare i mestieri antichi che rischiano di scomparire e fornire al Continente gli artigiani qualificati necessari per la conservazione dei suoi inestimabili siti storici. La strategia chiave è un modello di “Formazione dei Formatori” (Training of Trainers), che mira a generare un potente effetto moltiplicatore nelle comunità, con l’obiettivo di formare complessivamente 540 artigiani. Aruna Francesca Maria Gujral, direttore generale dell’Iccrom, ha sottolineato l’urgenza di investire nei giovani artigiani: “Investire nei giovani ha il potere di generare e propulsare la crescita sociale ed economica, soprattutto quando i loro talenti sono radicati nel Patrimonio culturale,” ha dichiarato. “Dotando i giovani artigiani delle competenze di cui hanno bisogno, non stiamo solo salvaguardando il Patrimonio – stiamo costruendo futuri resilienti e migliori”. Anche Marco Riccardo Rusconi, Direttore dell’Aics, ha evidenziato l’allineamento del programma con le priorità di cooperazione: “Questa iniziativa rafforza le competenze degli artigiani. Formare 540 artigiani significa rivitalizzare i mestieri tradizionali, creare opportunità per i giovani e sostenere economie radicate nel valore culturale. È un approccio pienamente allineato con il Piano Mattei,” ha affermato Rusconi. I rappresentanti dei Paesi africani hanno confermato che l’iniziativa risponde a una necessità critica: supportare la trasmissione delle tecniche tradizionali per preservare l’autenticità culturale e, allo stesso tempo, sfruttare il potere del patrimonio per promuovere la crescita economica e la coesione sociale. L’evento si è concluso con l’impegno condiviso a rivitalizzare l’artigianato come elemento essenziale per proteggere il ricco patrimonio africano e sbloccare mezzi di sussistenza sostenibili. Il programma “Verso lo Sviluppo Sostenibile in Africa” è ora in corso per produrre un impatto duraturo in tutto il Continente.

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