Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (Gnpl) esprime la propria gratitudine al presidente della Repubblica per quanto dichiarato nella sua visita alla casa circondariale femminile di Rebibbia, il 10 dicembre. Nel suo discorso il capo dello Stato ha ricordato l’importanza “del fine rieducativo della pena” nonché “del progetto e della missione degli istituti di costituire, prevedendole, opportunità di socializzazione”, per far sì che “gli istituti di pena non siano isolati dal mondo esterno, ma facciano parte – come è doveroso – del mondo esterno, del mondo della nostra Repubblica”. “Sono parole che avvalorano quanto proposto pubblicamente dal Garante in questi anni di praticare, quando le condizioni lo consentono, misure alternative rispetto alla detenzione penale e dell’adeguamento, anche dal punto di vista sanitario, degli spazi esistenti, perché l’espiazione della pena non avvenga mai in condizioni degradanti e faccia da preludio ad un pieno reinserimento sociale della persona”, si legge in una nota del Gnpl. Da qui anche l’appello al Parlamento, più volte reiterato dal Gnpl come nell’ultima audizione pubblica dello scorso maggio, “perché nell’ambito delle proprie competenze, intervenga con urgenza per mettere in atto provvedimenti legislativi che suppliscano alle carenze segnalate, a partire dalle varie relazioni realizzate, e vadano nella direzione di un miglioramento delle condizioni di vita delle persone detenute, a partire da un rinnovamento delle infrastrutture carcerarie”. Questi e altri temi sono oggetto dell’impegno quotidiano del Gnpl e saranno ripresi e rilanciati nei prossimi giorni, anche in occasione della sua partecipazione al Giubileo dei detenuti, che si svolge a Roma a partire da oggi fino a domenica 14.