Pasqua: mons. Sacchi (Casale Monferrato), ”con Cristo risorto è vinta la morte, siamo liberi e la nostra vita è speranza”

“L’uomo anela alla luce, desidera la luce, può anche desiderare ardentemente di elevarsi fino a Dio, ma… la sua forza non basta. L’uomo non ha ali che possano portarlo fino a tale altezza. L’uomo pur desiderandolo, non riesce a giungere in alto. Anzi, rischia di disperare, mentre si trova nel buio, che Dio possa prendersi cura ancora di lui. La novità della Pasqua è questa: il Cristo risorto ci porta su, fino all’unione con Dio, fin dove le nostre forze non possono arrivare. Egli prende davvero la pecora smarrita sulle sue spalle e la porta a casa. Aggrappati al suo Corpo noi viviamo, e in comunione con il suo Corpo giungiamo fino al cuore di Dio. E solo così è vinta la morte, siamo liberi e la nostra vita è speranza”. Lo ha scritto il vescovo di Casale Monferrato, mons. Gianni Sacchi, nel messaggio alla diocesi in occasione delle festività pasquali.
“Mediante la risurrezione di Gesù l’amore si è rivelato più forte della morte, più forte del male”, prosegue il presule, sottolineando che “l’amore è la forza per mezzo della quale ci porta con sé. Uniti col suo amore, portati sulle ali dell’amore, come persone che amano scendiamo insieme con Lui nelle tenebre del mondo, sapendo che proprio così saliamo anche con Lui”.
Mons. Sacchi ricorda e suggerisce una preghiera di Papa Benedetto XVI: “Signore, dimostra anche oggi che l’amore è più forte dell’odio. Che è più forte della morte. Discendi anche nelle notti e negli inferi di questo nostro tempo moderno e prendi per mano coloro che aspettano. Portali alla luce! Sii anche nelle mie notti oscure con me e conducimi fuori! Aiutami, aiutaci a scendere con te nel buio di coloro che sono in attesa, che gridano dal profondo verso di te! Aiutaci a portarvi la tua luce!”. “A tutti voi – conclude il vescovo –, specialmente a coloro che stanno sperimentando il dramma dell’oscurità, per una malattia, per la solitudine, per un tradimento, per qualsiasi motivo che li rende tristi, auguro di incontrare questa luce cosicché anche i nostri inferni quotidiani diventino il luogo e il tempo dell’incontro con la luce di Gesù Risorto. Dal profondo del cuore Buona e santa Pasqua a tutti”.

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