Sinodo: card. Grech, “gruppi di studio fino a giugno 2025”. Dal 29 aprile al 2 maggio l’incontro internazionale dei parroci

(Foto Siciliani - Gennari/SIR)

“I frutti che già vediamo confermano che lo Spirito Santo è presente, attivo nella Chiesa di oggi”. Lo ha detto il card. Mario Grech, segretario della Segreteria generale del Sinodo, presentando in sala stampa vaticana due documenti: “Come essere Chiesa sinodale in missione? Cinque prospettive da approfondire teologicamente in vista della Seconda Sessione”; “Gruppi di studio su questioni emerse nella Prima Sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi da approfondire in collaborazione con i Dicasteri della Curia romana”. Tra le iniziative proposto dalla Segreteria generale del Sinodo in vista della prossima sessione, in programma ad ottobre, Grech ha citato l’incontro internazionale dei parroci, per “ascoltare e valorizzare l’esperienza che i parroci vivono nelle rispettive Chiese locale: solo chi fa esperienza della sinodalità capisce meglio quali sono i frutti”. L’evento, in programma dal 29 aprile al 2 maggio in Vaticano, terminerà con un dialogo alla presenza del Santo Padre, il quale – con una lettera diffusa oggi – ha esortato ad “approfondire con metodo sinodale alcuni temi emersi”, tramiti appositi Gruppi di studio, ognuno dei quali dovrà elaborare all’inizio un piano di lavoro e consegnare un breve report con un’istruzione della tematica entro il 5 settembre 2024, in modo che possa essere presentato alla Seconda Sessione dell’Assemblea sinodale, seguendo le indicazioni che saranno fornite dalla Segreteria Generale del Sinodo. I Gruppi, che dovranno terminare i loro lavori possibilmente entro la fine del mese di giugno 2025 – come si legge nel rispettivo documento – “per affrontare le diverse tematiche avranno cura di coinvolgere esperti e vescovi delle diverse parti del mondo, individuati in ragione delle loro competenze e avendo cura di rispettare la varietà di provenienze geografiche, ambiti disciplinari, genere e condizione ecclesiale necessaria per un approccio autenticamente sinodale; raccoglieranno e valorizzeranno i contributi già esistenti sulle tematiche loro assegnate; gli approfondimenti che forniranno dovranno essere informati non solo dallo studio e dalla ricerca, ma anche dalla considerazione dei frutti dell’ascolto attivo in una diversità di situazioni pastorali e dalle considerazioni delle Chiese locali”.

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