Striscia di Gaza: il re Abdullah ha partecipato al lancio di aiuti da parte dell’aviazione giordana

Re Abdullah (Foto jordantimes.com)

Anche il re di Giordania Abdullah ha partecipato, martedì 27 febbraio, alle operazioni di lancio condotte dagli aerei della Royal Jordanian Air Force (Rjaf) per consegnare cibo e aiuti umanitari alla popolazione di Gaza. Lo riporta il giornale jordantimes.com che rilancia un comunicato delle Forze armate giordane-Esercito arabo (Jaf) in cui si sottolinea che la partecipazione del re, che è anche il comandante supremo delle forze armate giordane, riafferma “la costante solidarietà della Giordania con il popolo palestinese fornendo aiuti attraverso tutti i mezzi disponibili a Gaza”. Sei aerei C130 sono stati inviati da Amman, inclusi tre aerei Rjaf e altri tre dagli Emirati Arabi Uniti, dall’Egitto e dalla Francia come parte degli sforzi umanitari in corso per alleviare la situazione a Gaza e nel quadro di un impegno internazionale che coinvolge anche Paesi arabi. Il re ha partecipato anche alle fasi di allestimento dei velivoli e degli aiuti che hanno preceduto il decollo. Le operazioni aeree a bassa quota hanno consegnato aiuti direttamente ai gazawi, lanciandoli con il paracadute lungo la costa di Gaza. Gli aiuti comprendevano soccorsi di vario genere e cibo pronto ad alto valore nutrizionale. Uno degli aerei era dedicato a fornire forniture mediche urgenti, soccorsi e carburante all’ospedale da campo giordano nel sud di Gaza. Le operazioni di ieri rientrano nel quadro del sostegno della Giordania alla Striscia di Gaza via aerea o via terra. Gli aiuti giordani, come testimoniato al Sir dagli stessi cristiani di Gaza, sono arrivati varie volte anche nella parrocchia cattolica di Gaza. Un impegno, quello giordano, riconosciuto anche dal patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa che, a fine gennaio, intervenendo a Roma, all’inaugurazione dell’anno accademico 2023/2024 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha ricordato che la Giordania “è l’unico Paese di riferimento stabile dal punto di vista politico oltre che umanitario per la popolazione palestinese in particolare per Gaza. Quando dobbiamo fare arrivare aiuti umanitari per Gaza il nostro indirizzo è la Casa Reale Giordana”.

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