Giornata internazionale della gioventù: Guterres (Onu), abbattere le barriere tra le generazioni per un mondo più giusto

“In questo giorno importante, uniamo le mani attraverso le generazioni per abbattere le barriere e lavorare insieme per raggiungere un mondo più equo, giusto e inclusivo per tutte le persone”. Lo afferma Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, in occasione della odierna Giornata internazionale della gioventù proclamata dall’Onu. Il tema della giornata è “Solidarietà intergenerazionale: creare un mondo per tutte le età”. L’obiettivo è “amplificare il messaggio che è necessaria un’azione in tutte le generazioni per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e non lasciare indietro nessuno”.
La giornata vorrebbe anche “aumentare la consapevolezza su alcuni ostacoli alla solidarietà intergenerazionale, in particolare l’invecchiamento, che ha un impatto su giovani e anziani”. “L’età – si legge nel sito Onu – è una questione insidiosa e spesso non affrontata in materia di salute, diritti umani e sviluppo, e ha ripercussioni sia sulle popolazioni più anziane che su quelle più giovani in tutto il mondo. Inoltre, l’ageismo (neologismo inglese per dire la discriminazione in base all’età – ndr) si interseca regolarmente con altre forme di pregiudizio (come il razzismo e il sessismo) e ha un impatto sulle persone in modi che impediscono loro di raggiungere il loro pieno potenziale e di contribuire in modo completo alla loro comunità”.
Il Global Report on Ageism lanciato dalle Nazioni Unite nel marzo 2021 evidenzia che “i giovani continuano a segnalare le barriere legate all’età in vari ambiti della loro vita come l’occupazione, la partecipazione politica, la salute e la giustizia”. Ancora: “La solidarietà tra le generazioni è la chiave per lo sviluppo sostenibile. Mentre affrontiamo il terzo anno della pandemia di Covid-19, è particolarmente importante riconoscere e affrontare queste barriere legate all’età per ‘ricostruire meglio’ in un modo che sfrutti i punti di forza e le conoscenze di tutte le generazioni”.
L’Onu segnala che “la metà delle persone sul nostro pianeta ha 30 anni o meno e si prevede che raggiungerà il 57% entro la fine del 2030”. I giovani si concentrano soprattutto in Africa, Asia e Sud America, mentre i continenti più vecchi sono Europa e Nord America. Una annotazione particolare: “A livello globale, solo il 2,6% dei parlamentari ha meno di 30 anni e meno dell’1% di questi giovani parlamentari sono donne”.

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