Salone del libro 2022: Uelci e diocesi Torino organizzano tre dialoghi-evento dedicati a Dietrich Bonhoeffer, Oscar Romero e Sophie Scholl

Per il Salone di Torino 2022, Uelci  (Unione editori e librai cattolici italiani, sigla che rappresenta 53 marchi editoriali e 69 librerie in tutt’Italia) e la diocesi di Torino hanno organizzato in sinergia tre eventi con altrettanti dialoghi fra personalità di alto profilo per concretizzare il titolo “Cuori selvaggi”, con l’idea di raccontare alcune grandi figure del cristianesimo del ‘900 che hanno incarnato il valore del coraggio di fronte alle sfide della storia.
Il primo incontro, dedicato a Dietrich Bonhoeffer, è in programma il 19 maggio (ore 17.15 – Sala rossa) e ha come titolo “Trovare Dio in ciò che conosciamo”. Il teologo Vito Mancuso e il cardinale Matteo Maria Zuppi a confronto sull’attualità del teologo evangelico, figura tra le più rilevanti del pensiero cristiano del Novecento, capace di unire un’acuta originalità di prospettiva intellettuale con un impegno radicale nella storia del suo tempo. Di qui la sua vibrante opposizione al nazismo, scelta che lo porterà alla morte nel 1945 per decisione personale di Hitler. Il 20 maggio (ore 14.15 – Sala viola), “I poveri li avrete sempre con voi”. Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e Libera, e mons. Vincenzo Paglia, postulatore della causa di beatificazione di Oscar Romero, parleranno del vescovo del Salvador attanagliato da una feroce guerra civile compiuta da una dittatura che disprezzava i diritti umani; una figura eloquente per credenti e non credenti, capace di schierarsi a costo della vita dalla parte degli oppressi. Il 22 maggio (ore 15.15 – Sala bianca) si terrà “Non vi daremo pace” con Lucia Vantini, presidente Coordinamento teologhe italiane, e Davide Prosperi, presidente di Comunione e liberazione, che si confronteranno sulla esperienza della Rosa bianca, unicum nella storia del Novecento: un gruppo di giovani studenti che in nome della libertà inscenano una protesta pubblica contro il nazismo imperante. Per questo motivo vengono messi a morte dopo un processo-farsa. Una delle animatrici di questa esperienza sociale e religiosa era la studentessa Sophie Scholl.

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