Argentina: Conferenza episcopale “approva interamente” nota arcidiocesi Buenos Aires su legalizzazione aborto. Petizione di 730 organizzazioni sociali

La Commissione esecutiva della Conferenza episcopale argentina (Cea), in una breve nota, afferma di approvare “interamente la dichiarazione ‘La vita è sempre dignitosa’, diffusa il 16 luglio dal card. Mario Aurelio Poli, arcivescovo di Buenos Aires, e dai suoi vescovi ausiliari, esprimendo la loro particolare preoccupazione per l’estensione della possibilità di abortire senza nessun limite riferito al periodo della gestazione e l’assenza di obiezione di coscienza istituzionale”.
I vertici della Cea fanno riferimento alla precedente presa di posizione dell’arcidiocesi di Buenos Aires, resa nota in seguito all’approvazione, da parte dell’Assemblea legislativa della provincia di Buenos Aires, di un ordine del giorno con il quale si aderisce al protocollo del Ministero della Salute che prevede di legalizzare l’interruzione volontaria di gravidanza. Una scelta che, secondo i vescovi, “contraddice le garanzie costituzionali a favore delle vite meno protette. Non siamo contro i diritti delle donne, ma a favore della vita nel modo in cui si manifesta, in ogni circostanza”.
Anche tra la società civile cresce l’opposizione al progetto di legalizzare l’aborto. Con il sostegno di 730 organizzazioni sociali e 48.000 firme, è stata presentata una petizione al capo del governo della città di Buenos Aires, Horacio Rodríguez Larreta, chiedendogli di porre il veto alla legge di adesione al protocollo nazionale sull’aborto. Tra le organizzazioni firmatarie figurano l’Azione cattolica argentina, l’Associazione cristiana dei dirigenti d’impresa, Fe y Alegría Argentina, il Movimento familiare cristiano, la Rete argentina dei laici, le Donne cristiane evangeliche argentine, l’Associazione per la promozione dei diritti civili (Prodeci).

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