Coronavirus Covid-19: Ricciardi, “possibile riapertura graduale stadi in regioni a casi 0″. “No parlare di virus attenuato”

“Nelle regioni dove da diversi giorni i casi sono zero si può cominciare a pensare ad una graduale riapertura degli stadi”. Lo dice in un’intervista al Sir Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale all’Università Cattolica e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza. Basilicata da oltre 10 giorni, ma anche Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Molise, Calabria e Puglia sono a casi zero e Ricciardi, che in quanto membro della Commissione antidoping della Federcalcio ha collaborato al gruppo di lavoro che ha analizzato la possibilità della ripresa del campionato, avanza l’ipotesi di una graduale riapertura “con un numero ridotto di pubblico per garantire le misure di sicurezza, difficili da attuare con migliaia di spettatori”. Secco il no dell’esperto a messaggi fuorvianti che potrebbero far credere ad un’attenuazione del virus: “Affermazioni categoriche esclusivamente sulla base dell’osservazione clinica, che spesso non hanno effettiva rispondenza nella realtà” perché manca “il quadro completo. L’osservazione clinica costituisce una parte importantissima della medicina, ma non l’unica. Solo la collaborazione tra medicina clinica e medicina della sanità pubblica produce verità scientifiche. Il virus circola ancora e la sua pericolosità non è affatto diminuita”. Ricciardi non esclude la possibilità di una seconda ondata in autunno, con il rischio che si possa sommare alle epidemie di influenza e para influenza. Bene la nuova circolare ministeriale che amplia la platea degli aventi diritto alla vaccinazione antinfluenzale e la rende obbligatoria per i professionisti sanitari al fine di “proteggere anziani e soggetti vulnerabili ed evitare affollamenti nei pronto soccorso in vista di una possibile seconda ondata di Covid-19”. Per fronteggiare quest’ultima, richiama il “Piano Speranza”: stretta adozione delle misure comportamentali fino a quando non ci sarà un vaccino; rafforzamento di ospedali, strutture di Covid hospital, assistenza domiciliare e sistema dei tracciamenti.

 

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