Colombia: vescovi dei Dipartimenti di Cauca e Nariño, “fermare il narcotraffico. È il momento di convertirsi”

Fermare “i legami mortali del commercio di stupefacenti”. È la richiesta dei vescovi colombiani di Popayán, Pasto, Tumaco, Guapi, Ipiales e Tierradentro (Dipartimenti meridionali di Cauca e Nariño), effettuata attraverso una nota diffusa nel contesto della festa della Divina Misericordia. I vescovi ricordano l’esortazione di Papa Francesco alla conversione, rivolta con maggiore insistenza a “quelle persone che sono lontane dalla grazia di Dio a causa della loro condotta di vita, in un modo particolare uomini e donne che appartengono a qualche gruppo criminale”.
Nella dichiarazione rivolta all’opinione pubblica, i vescovi di territori dove la lotta armata e il narcotraffico sono padroni e continuano a mietere vittime e a suscitare terrore hanno indicato che questo “è un momento opportuno per cambiare la vita, fermare il commercio di armi, fermare i processi di corruzione di persone, organizzazioni sociali, istituzioni statali, fermare la deforestazione e la contaminazione del casa comune, ferma tutti i tentativi contro la vita di persone e comunità”.
A coloro che prendono parte al traffico di droga, “affare di morte”, i presuli ricordano che “la vita è un dono sacro di Dio” e non è possibile continuare “pensando che il denaro e le armi autorizzino a distruggere vite umane e la casa comune, promuovendo la coltivazione, il processo chimico, la tratta, la micro-tratta, il consumo, il finanziamento” di queste attività illecite, “lasciando un’eredità di morte per le generazioni successive”.

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