Anziani: Garofalo (Centro studi La Pira), “il sistema del welfare va rivisto, senza riumanizzare le nostre società a rischio la parte più debole”

“Ancora un dramma della solitudine. È evidente che tutto il sistema del welfare va rivisto”. Lo afferma Francesco Garofalo, presidente del Centro studi “Giorgio La Pira” di Cassano all’Jonio commentando il ritrovamento dopo 10 giorni di un pensionato morto in casa a Trebisacce, in Calabria. “Sono sempre efficaci le politiche sociali?”, chiede Garofalo, per il quale “in questa vita frenetica ed egoistica non c’è tempo per occuparsi delle persone sole, soprattutto se anziane, sempre più spesso visti come soggetti destinati all’ora del tramonto”.
Per il presidente del Centro studi “Giorgio La Pira”, “senza riumanizzare le nostre società, si rischia una deriva sociale, in cui a farne le spese sono i nostri nonni e sempre più, la parte più debole”. “Non si può lasciar morire la generazione che ha lottato e faticato per tramandare una società migliore”, ammonisce Garofalo, secondo cui “è ora che i bilanci dei Comuni abbiano un volto umano, con misure adeguate e corrispondenti alle nuove povertà e ad ogni forma di marginalità”. “Umanizzare – spiega – significa, che ci sia una riorganizzazione dell’assistenza e l’accesso delle cure uguale per tutti. Deprezzare le fasce più deboli – rimarca il presidente del Centro ‘La Pira’ -, equivale a considerare gli anziani un peso o, peggio, inutili”.

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