Ucraina: in fiamme la cattedrale della Dormizione, patrimonio dell’Unesco e “uno dei luoghi più sacri del Paese”. Metropolita Epifanio, “ennesimo crimine russo contro l’umanità”

A seguito del massiccio attacco russo su Kiev questa notte, è scoppiato un incendio nella cattedrale della Dormizione, parte del monastero delle grotte di Kiev, conosciuto anche come Pečerska Lavra. Secondo quanto riporta il Servizio di Emergenza statale su Facebook il fuoco ha incendiato il tetto su un’area di circa 800 metri quadri. Anche l’edificio del Complesso nazionale culturale, artistico e museale ha preso fuoco su un’area di 1.000 metri quadri. L’incendio è avvenuto a causa di un attacco diretto. I danni sono significativi. I soccorritori e tutti i servizi cittadini stanno lavorando sul campo. Grazie all’intervento del clero, dei dipendenti e dei servizi si è riusciti a far evacuare dal santuario oggetti liturgici e icone antiche, di valore non solo ecclesiastico ma anche nazionale e universale.
“A causa del bombardamento russo in corso – scrive sul suo profilo X il metropolita Epifanio, capo spirituale della Chiesa ortodossa ucraina che si è separata dalla giurisdizione del Patriarcato di Mosca – il tetto di uno dei luoghi più sacri del mondo cristiano, la cattedrale dell’Assunzione del monastero delle Grotte di Kiev è in fiamme. Chiediamo preghiere per il salvataggio del santuario dalla distruzione. Si tratta dell’ennesimo crimine russo contro l’umanità, contro la storia, contro il cristianesimo Cosa deve ancora fare l’anticristo del Cremlino affinché il mondo comprenda che è necessario agire con decisione affinché il terrore russo contro l’Ucraina e gli stessi principi di pace, cessi?”.
Il monastero delle Grotte di Kiev è stato fondato nel 1051 dai monaci Antonio e Teodosio. Diventato un luogo di culto sempre più importante nel Medioevo, ospita la residenza del metropolita di Kiev, la guida spirituale della Chiesa ortodossa ucraina. Nel 1990, insieme alla cattedrale di Santa Sofia, il complesso è stato dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Dal 15 settembre 2023 il sito è stato iscritto nella Lista dei patrimoni dell’umanità in pericolo a causa della minaccia determinata dall’invasione russa dell’Ucraina. A seguito dell’aggressione russa su vasta scala, alla Chiesa ortodossa ucraina legata al Patriarcato di Mosca è stato ordinato di lasciare la chiesa entro il 29 marzo 2023.

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