“Le crescenti tensioni globali, i maggiori rischi per la sicurezza e le sfide legate al clima, insieme alla volatilità dei prezzi dell’energia e alle persistenti pressioni sul costo della vita, continuano a pesare sull’economia europea, colpendo sia le famiglie che le imprese”. In risposta, il pacchetto di primavera del Semestre europeo, illustrato oggi a Bruxelles, in linea con la “bussola per la competitività dell’Unione”, fornisce “orientamenti per l’azione verso le principali priorità dell’Ue”. Si concentra “sullo sblocco del pieno potenziale del mercato unico, colmando il divario di innovazione, accelerando la decarbonizzazione e riducendo le dipendenze strategiche, promuovendo nel contempo l’occupazione e le competenze, affrontando la crisi abitativa e garantendo l’equità e la coesione sociali”: così almeno nelle intenzioni della Commissione. L’Eurogruppo e il Consiglio dell’Unione europea discuteranno ora i documenti presentati nel pacchetto di primavera al fine di approvare gli orientamenti offerti.
Secondo Stéphane Séjourné, vicepresidente esecutivo per la prosperità e la strategia industriale, “la competitività dell’Europa inizia con le riforme. Modernizzando le nostre economie ed eliminando gli ostacoli di lunga data, gli Stati membri possono creare il margine di bilancio necessario per investire nelle industrie, nelle tecnologie e nelle competenze del futuro. Una maggiore convergenza economica in tutta Europa è anche una condizione fondamentale per un mercato unico più profondo ed efficace”.
Roxana Mînzatu, vicepresidente con delega a diritti sociali e competenze, dichiara a sua volta: “Il pacchetto di primavera segna un importante cambiamento politico nel Semestre europeo: il capitale umano è una componente fondamentale della strategia economica europea. Per la prima volta, stiamo traducendo la raccomandazione a livello dell’Ue sul capitale umano in orientamenti concreti specifici per Paese destinati agli Stati membri. Ciò significa guardare dove ogni Paese deve agire in modo che le riforme e gli investimenti vadano dove contano di più. Perché un’Unione che investe in competenze, posti di lavoro di qualità e tenore di vita è un’Unione che può superare la concorrenza, l’innovazione e qualsiasi sfida”.