Ucraina: oggi meeting internazionale a Bruxelles per il ritorno dei bambini deportati in Russia

(Bruxelles) L’Unione europea, l’Ucraina e il Canada co-organizzano oggi a Bruxelles una riunione ad alto livello della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini ucraini deportati. L’iniziativa, guidata dall’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas, dalla commissaria all’allargamento Marta Kos, dal ministro degli esteri ucraino Andrii Sybiha e dalla ministra canadese Anita Anand, riunisce rappresentanti di circa 50 Paesi e organizzazioni internazionali. L’incontro, si legge in una nota ufficiale, punta a rafforzare il sostegno agli sforzi di Kiev nel “rintracciare, rimpatriare e reintegrare i minori trasferiti con la forza o deportati illegalmente dalla Russia”, assicurando al contempo la responsabilità di Mosca per queste azioni. Secondo le stime della Commissione, dall’inizio dell’invasione su larga scala nel 2022 oltre 20mila bambini ucraini sono stati deportati o trasferiti forzatamente, mentre in poco più di duemila hanno fatto finora ritorno a casa e il destino di migliaia di altri bambini rimane incerto. I partecipanti discuteranno poi anche di come rafforzare le sanzioni coordinate contro i responsabili e di azioni concrete per il monitoraggio dei casi, la giustizia e il sostegno alla reintegrazione. Ad aprire i lavori saranno i videomessaggi della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e del primo ministro canadese, Mark Carney. Seguirà una tavola rotonda ministeriale con i membri della Coalizione e rappresentanti di una ventina di Paesi ospiti, mentre la riunione si concluderà con gli interventi finali dei copresidenti. In mattinata è prevista inoltre la proiezione del documentario “After the Rain: Putin’s Stolen Children Come Home”, seguita da un dibattito con il regista e altri relatori.

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