Trentatré anni: è l’età media dei candidati all’ordinazione sacerdotale negli Stati Uniti nel 2026, con una prima riflessione vocazionale avvenuta intorno ai 16 anni. È quanto emerge dal rapporto annuale del Centro per la ricerca applicata nell’apostolato (Cara) della Georgetown University sulla classe ordinandi, pubblicato oggi. L’81% si prepara al sacerdozio diocesano, il 19% agli ordini religiosi. Quattro su cinque (81%) sono caucasici; il 17% è ispanico o latino, dato in leggera crescita rispetto alla media storica del 15%; l’11% è asiatico o delle isole del Pacifico; il 5% è afroamericano. Un terzo (35%) è nato all’estero: i Paesi di provenienza più rappresentati sono Vietnam (5%), Messico (3%) e Colombia (2%). Sul fronte formativo, il 61% aveva già conseguito una laurea triennale o un titolo postlaurea prima di entrare in seminario, con filosofia e teologia, ingegneria e business tra gli indirizzi più frequenti. Il 64% aveva avuto esperienze di lavoro a tempo pieno. Il 97% è stato cresciuto dai genitori biologici; l’88% dei genitori era cattolico durante l’infanzia. Il 28% ha o ha avuto un parente sacerdote o religioso.