“Dio non vuole questo. Il suo nome santo non può essere profanato dalla volontà di dominio, dalla prepotenza e dalla discriminazione: soprattutto, mai dev’essere invocato per giustificare scelte e azioni di morte”. Lo ha detto il Papa, nel suo primo discorso in Guinea Equatoriale, pronunciato dal palazzo presidenziale di Malabo e rivolto alle autorità, alla società civile e al Corpo diplomatico. “Il vostro Paese non esiti a verificare le proprie traiettorie di sviluppo e le positive opportunità di collocarsi sulla scena internazionale a servizio del diritto e della giustizia”, l’esortazione di Leone XIV.