“Papa Francesco ci ha spronati, in tutti i modi, ad essere Chiesa in uscita, ad annunciare un Vangelo vivo al mondo e alle persone di oggi, ad accogliere le loro inquietudini, a fare nostre le loro speranze”. Così mons. Michele Tomasi, vescovo di Treviso, commenta in una nota il primo anniversario della morte di Papa Francesco. “Ci ha aiutati a vedere il volto misericordioso di Dio, ci ha ricordato che siamo legati da una fratellanza universale, uniti in modo indissolubile in un mondo in cui tutto è interconnesso. Ha sostenuto tutto il mondo ad ascoltare il grido del creato e quello, intimamente connesso, dei poveri. Ci ha mostrato che ciascuno è fratello e sorella”, prosegue il vescovo. Tomasi ricorda come anche Papa Leone XIV, in una recente lettera ai cardinali, abbia indicato l’Evangelii gaudium di Papa Francesco come un “soffio nuovo”, capace di avviare processi di conversione pastorale e missionaria più che di produrre riforme strutturali immediate. “Il grazie al Signore per il dono del pontificato di Papa Francesco si fa, allora, impegno a continuare a farci sospingere da questo soffio nuovo”, conclude Tomasi.