Sono giorni particolari per Buenos Aires, la capitale dell’Argentina, dove Jorge Mario Bergoglio è nato, a ha trascorso gran parte della sua vita, ed è stato arcivescovo. Sabato sera, la Plaza de Mayo si è trasformata in un grande spazio di incontro e preghiera in memoria di Papa Francesco, in occasione del primo anniversario della sua scomparsa. Nel cuore della città, il sacerdote portoghese Guilherme Peixoto, popolarmente noto come “Cura Dj”, ha offerto un omaggio unico: fede, vicinanza e musica elettronica, in uno spettacolo musicale intitolato “Todos, todos, todos”, che molti hanno definito un vero e proprio “abbraccio” all’eredità di Papa Bergoglio.
L’arcivescovo di Buenos Aires, mons. Jorge Ignacio García Cuerva, si è unito all’omaggio al pontefice argentino attraverso un videomessaggio in cui ha affrontato la frase che ha segnato un’epoca: “Francesco non è venuto in Argentina”. Con uno sguardo che va oltre, l’arcivescovo ha proposto di comprendere che “la sua vera visita avviene ogni volta che siamo capaci di guardarci negli occhi, riconoscere Gesù nei più poveri e costruire una Chiesa dove ci sia davvero posto per ‘tutti, tutti, tutti”. L’arcivescovo ha sottolineato: “Oggi ricordiamo anche un grande insegnamento del Papa, che Gesù è il volto della misericordia di Dio. Gesù, nostro amico, il Figlio di Dio, che ci ama alla follia, per questo ha dato la vita per noi, per ciascuno di voi qui presenti, che vi offre il suo perdono, che vi offre di camminare al vostro fianco, che vi offre la salvezza”. E ha aggiunto: “Per questo, spero che oggi tu possa lasciare questo incontro con il cuore pieno, per aver riscoperto la figura di Papa Francesco e l’impegno a vivere ciò che ci ha insegnato. Ma, soprattutto, che tu possa andartene con la certezza che c’è un Dio che ti ama alla follia”.
Domenica, nella cattedrale metropolitana, si è celebrata una messa in onore della Vergine del Rocío e in suffragio di Papa Francesco, nell’ambito del Primo incontro continentale del Rocío in America. La celebrazione è stata presieduta dall’arcivescovo García Cuerva. La giornata ha incluso una processione attraverso la Plaza de Mayo e ha riunito una moltitudine di fedeli e rappresentanti delle comunità del Rocío. Al termine dell’Eucaristia, concelebrata da monsignor Carlos Malfa, vescovo emerito di Chascomús, è stata impartita la benedizione al memoriale funebre in onore del pontefice argentino. L’arcivescovo ha evocato la figura di Papa Francesco, sottolineando la sua insistenza sulla cultura dell’incontro, del dialogo e della fraternità.