“Papa Francesco non ci ha parlato ‘da lontano’. Si è affiancato. È entrato nella vita concreta delle nostre comunità e del nostro Paese”. È quanto si legge nella prefazione del card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, al volume “Con volto di mamma. Discorsi e interventi alla Chiesa italiana” (Libreria editrice vaticana), in uscita nei prossimi giorni in occasione del primo anniversario della morte di Papa Francesco. Il porporato ricorda che Bergoglio “ha visto i poveri, i fragili, gli scartati, chi non ha voce; ha visto i giovani delusi, le famiglie ferite, chi vive ai margini” e ha chiesto alla Chiesa di fare altrettanto: “Non con un linguaggio che giudica, ma con uno sguardo che salva. Non con una Chiesa che seleziona, ma con una Chiesa che abbraccia”. Al centro del magistero di Francesco, emerge la parola “misericordia”: “Non come sentimento vago, ma come criterio di verità. La misericordia non cancella la giustizia: la rende umana”. Il card. Zuppi richiama infine l’ultimo messaggio di Francesco alla Cei, del 31 marzo 2025: “Andate avanti con gioia e sapienza!”. E conclude: “Non vogliamo fermarci”.