Pasqua 2026: mons. Giordano (Grosseto), “la pace germoglia dal Risorto che torna tra i suoi malgrado il tradimento e le ferite”

“Essa germoglia dal Risorto, da una Presenza che si fa nuovamente vicina. Gesù torna malgrado il tradimento subito, malgrado le ferite profonde, malgrado la solitudine e le stanchezze non condivise. Questo restare è il frutto maturo di un perdono immenso e di un amore divino che si fa condivisione”. Lo scrive il vescovo delle diocesi di Grosseto e di Pitigliano-Sovana-Orbetello, mons. Bernardino Giordano, nel messaggio di Pasqua 2026, incentrato sulle prime parole del Cristo risorto ai discepoli: “Pace a voi”. Il presule sottolinea il bisogno che la parola “pace” “diventi di casa tra noi: non solo come un auspicio o un progetto lontano, ma come un’esperienza concreta e una condivisione quotidiana”. Mons. Giordano evidenzia come Gesù, tornando tra i suoi, “non cambia compagnia, non cerca altre strade”, e invita i fedeli a lasciarsi raggiungere da questa stessa logica: “Che questa Pasqua diventi per ciascuno l’occasione per un incontro vero con il Risorto. Solo così potremo deciderci a vivere la pace proprio là dove siamo e così come siamo, trasformando i nostri limiti in luoghi di ripartenza”.​​​​​​​​​​​​​​​​

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi