Diocesi: Verona, migliaia in piazza Bra per la “Chiamata alla Pace”. Mons. Pompili, “mai come ora è diventato urgente”

“Mai come in questo tempo ‘chiamare alla pace’ è diventato urgente, per non cedere alla tentazione di smettere di essere umani. E per capire finalmente perché ‘la guerra è tornata di moda e un fervore bellico sta dilagando’ (Leone XIV). Il punto da esplorare è quanto sia adeguata questa scelta di ritorno alla forza e a chi giovi”. Lo ha detto mons. Domenico Pompili, vescovo di Verona, al termine della quarta edizione di “Chiamata alla Pace”, la Via Crucis artistica del Venerdì Santo svoltasi ieri sera in piazza Bra a Verona, organizzata dalla diocesi in collaborazione con il Comune e la Fondazione Arena. Migliaia di persone — credenti e non credenti — si sono raccolte davanti all’Arena, con centinaia di giovani seduti per terra nel vallo. Quest’anno l’evento era dedicato a san Francesco, negli 800 anni dalla sua morte, richiamato dal grande Crocifisso di San Damiano proiettato tra gli arcovoli dell’Arena. Il presule ha presentato il Poverello come esempio di chi cerca “alternative a questo tragico stato di cose” e “un segno potente per tutti in una fase della storia dove le voci della pace ci sono, e non sono poche, ma sono fragili e inascoltate”. Il suo invito pasquale: diventare protagonisti di “gesti di rottura benefica” che facciano sì che “l’altro possa essere ritenuto un fratello”.

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