Pasqua 2026: mons. Ghizzoni (Ravenna-Cervia), “Cristo porta la pace anche ai nostri giorni”

“Gesù ancora oggi soffre nell’umanità e nella Chiesa”, perché “nel corpo della Chiesa Gesù soffre con lei e anche per lei. Gesù continua la sua agonia anche nel senso che è unito ad ogni uomo che soffre la tristezza, la paura, l’angoscia o è senza via d’uscita, come Lui quella notte nell’orto dei Getsemani”. Lo scrive mons. Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia, nel messaggio per la Pasqua. “Sentiamo ogni giorno – ricorda il presule – parlare di tragedie, di violenze e di guerre terribili”, con milioni di uomini, donne e bambini abbandonati al loro destino, migranti nell’incertezza e popolazioni colpite da conflitti. Su questa terra, pensata dal Creatore come casa di tutti, osserva, “è inevitabile che la sofferenza di uno ricada anche sugli altri, come in una grande famiglia”, purché non si alzi “la barriera dell’indifferenza”. Per l’arcivescovo, “la fuga dal dolore altrui è illusoria, mentre la reciprocità della condivisione è l’unica via veramente umana”. Dunque, “la passione di Cristo continua” e la Chiesa non può non condividere la sofferenza dei fratelli. L’invito finale è a non scoraggiarsi, sostenuti dall’annuncio pasquale: “È risorto dai morti”.

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