“Con grande gioia, nostra madre Maria di Guadalupe attende tutti voi pellegrini, affinché viviamo con gioia il 12 dicembre. A volte nei primi giorni di dicembre, a volte più avanti, ma sempre con la gioia di incontrare la madre che tanto ci ama”. Lo afferma, in un video, il cardinale Carlos Aguiar Retes, arcivescovo di Città del Messico, in occasione della festa di Nostra Signora di Guadalupe, patrona delle Americhe, che ogni 12 dicembre richiama nella basilica di Città del Messico, nel luogo dell’apparizione, molte migliaia di persone. “La madre che, in una data ormai molto vicina a 500 anni fa (1531, ndr), venne in queste terre per lasciarci la conoscenza del vero Dio per cui si vive, il vero Dio che ci ama, che ci ha creato, il vero Dio che ci aspetta per tutta l’eternità nella casa del Padre. Lei è qui per questo, per aiutarci in questo cammino che è la vita terrena e per arrivare al cielo. Che il Signore benedica te e tutti i pellegrini che in questo 2025 ci visiteranno nella Basilica di Guadalupe”, conclude il porporato. Scrive, nella ricorrenza, Desde la fe, l’organo di stampa dell’arcidiocesi: “Durante i pellegrinaggi vediamo famiglie in cerca di conforto, giovani che chiedono a gran voce un futuro diverso, migranti che chiedono protezione, vittime che desiderano giustizia. Ogni pellegrino in movimento rappresenta un atto di speranza che resiste al disincanto sociale. Oggi, quando il Messico ha bisogno di ponti e non di muri, di dialogo e non di scontro, Guadalupe ci ricorda ancora una volta che siamo un unico popolo, chiamato a ricostruire la fiducia e a vincere l’indifferenza. Il suo messaggio ascolta, accoglie, protegge e accompagna”.