Nostra Signora di Guadalupe: mons. Estrada (Celam) al Sir, “oggi fa eco al grido della terra e dei poveri. Papa Leone ha una forte devozione, è stato molte volte nella basilica”

“Nostra Signora di Guadalupe, madre di Dio e madre nostra, è centrale per il Celam, come patrona delle Americhe, a cui si chiede protezione e intercessione nei momenti di crisi”. Lo dichiara al Sir il segretario generale del Consiglio episcopale di America Latina e Caraibi (Celam), mons. Lizardo Estrada Herrera, vescovo ausiliare di Cuzco (Perù), nel giorno in cui tutte le Americhe festeggiano la Madonna di Guadalupe. “Ciò avvenne, ad esempio – spiega mons. Estrada -, durante la pandemia di Covid-19, quando il Celam celebrò la consacrazione dell’America Latina e dei Caraibi al suo santo manto per invocare salute e speranza, sottolineando il suo messaggio di inculturazione e dignificazione delle popolazioni originarie”. La Guadalupana, infatti, “è simbolo di identità e speranza, manifesta l’unità in Cristo ed è un simbolo di speranza, specialmente per i popoli indigeni, poiché apparve a Juan Diego nella sua lingua e cultura, offrendo dignità e un messaggio di pace. La Nostra Signora oggi fa eco al grido della terra e dei poveri. Le chiediamo, come madre amorevole, di intercedere presso suo Figlio per la salute, la giustizia e la pace nel continente, essendo un faro di fede e una guida per la missione del Celam. La Guadalupana è un esempio di come la fede si incarna nelle culture locali, parlando alle realtà dell’America Latina e promuovendo la costruzione di comunità capaci di convivere in giustizia e pace, prendendosi cura del Creato”. Il segretario generale del Celam, conosciuto anche per la sua conoscenza della lingua quechua, fa, quindi, riferimento al Papa: “Leone XIV, come agostiniano, è stato molte volte nella Basilica di Guadalupe, manifestando l’aspetto mariano della sua vocazione religiosa. Per il Santo Padre, la Vergine di Guadalupe è un segno di perfetta inculturazione voluto da Dio per la Chiesa, evocando le parole rivolte a Juan Diego: ‘Non sono forse qui io, che sono tua madre?’, con tutta una pedagogia materna capace di parlare alle persone nella propria lingua e nel proprio contesto culturale. Per il Papa, la Guadalupana è stata un motore decisivo per l’evangelizzazione nei primi anni del Continente, spingendo i missionari ad annunciare il Vangelo con fedeltà e vicinanza, e oggi ci chiama ad essere veri costruttori di pace affinché vi sia vita e vita in abbondanza (Gv 10,10)”.

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